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L'edificio del Maffeo Vegio, realizzato negli anni 30 dalla scuola dell'architetto G. Muzio
 
 
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Istituto Sperimentale Statale
MAFFEO VEGIO - Lodi


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Istituto Sperimentale Statale "Maffeo Vegio"

Il progetto “Karìbu”

NOTA: è anche possibile leggere l'articolo sul progetto “Karibu” uscito sul Cittadino.

Le allieve del Maffeo Vegio al lavoro

Il progetto “Karibu” (in lingua swaili significa “benvenuto”) nasce nel 2001. In quell’anno, a seguito di alcune lettere intercorse tra il prof. Aiolfi Domenico, docente presso l’Istituto sperimentale statale “M. Vegio” di Lodi e la figlia Barbara, volontaria dell’O.n.g. LVIA  in Tanzania, viene portata all’attenzione degli studenti l’esistenza e le finalità di un ostello (potremmo dire collegio) femminile nato qualche anno prima a Kongwa nel distretto di Dodoma.
L’ostello intitolato a J. Niherere, allora presidente della Tanzania, nasce per offrire la possibilità ad alcune ragazze meritevoli e povere del paese africano di frequentare la scuola secondaria. Provenendo le ragazze dai villaggi sparsi nella regione di Dodoma, l’ostello offre loro la possibilità di frequentare la scuola superiore. La distanza e le condizioni disagiate delle loro famiglie, in assenza di una struttura adeguata, quale l’ostello, non avrebbe permesso loro di proseguire gli studi. Le ragazze, adottate a distanza da famiglie italiane hanno la possibilità di avere vitto, alloggio e di frequentare la scuola secondaria di Kongwa distante dall’ostello circa tre chilometri.
Nel 2000 nell’ambito dell’Istituto si era attivata una attività integrativa pomeridiana, in sinergia con l’Unicef, che aveva portato alla realizzazione, di un centinaio di “pigotte”, offerte alla grande organizzazione internazionale. Altre iniziative di solidarietà erano, comunque, già presenti all’interno dell’istituto che in tal senso vanta una lunga e collaudata esperienza.
Dal 2001, inizia una corrispondenza tra le studentesse del M. Vegio e le ragazze dell’ostello che si concretizza nel dicembre del 2001 in una attività integrativa finalizzata all’allestimento di una mostra-mercato in piazza a Lodi per raccogliere fondi per le esigenze delle ragazze tanzaniane e della struttura in cui sono ospitate.
Nel 2002 il prof. Aiolfi si reca in Africa e visita l’ostello, portando il saluto e la solidarietà delle studentesse lodigiane. Al ritorno la corrispondenza continua e porta alla realizzazione di una videocassetta che viene inviata lo stesso anno all’ostello.
Dal 2001 per sette anni consecutivi l’esperienza della mostra mercato si ripete puntualmente, il primo sabato e la prima domenica di dicembre in piazza a Lodi,  permettendo di far fronte ad alcune richieste che pervengono ogni anno dalla Tanzania. Nel corso degli anni al prof. Aiolfi si uniscono nel coordinare l’iniziativa le prof. esse Lombardini e Gullino
Nel corso degli anni la raccolta fondi ha contribuito a dotare l’ostello di:

  • un televisore e un videoregistratore;
  • un insegnante di inglese pagato per il recupero delle studentesse in difficoltà;
  • una biblioteca, di cui usufruisce anche la scuola secondaria di Kongwa;
  • una stalla  che oggi conta una decina di mucche;
  • un riparo per il fieno;
  • un recinto coperto  per le mucche;
  • un’area asfaltata per la raccolta del letame per la concimazione e per il biogas;
  • un impianto idrico mediante allacciamento alla rete di Kongwa.

Dal 2006 alle studentesse dell’Istituto “M. Vegio” si sono uniti alunne e alunni di  alcune classi delle scuole elementari statali “Madre Cabrini” e “Don Gnocchi”che sono entrate a pieno titolo nel progetto.
Attualmente l’ostello ospita una settantina di ragazze.
Per il 2008 il ricavato della mostra mercato natalizia servirà per contribuire:

  • all’acquisto di una rete di recinzione per la stalla;
  • all’acquisto di porte di ferro per la stalla;
  • all’acquisto di un carretto e due buoi;
  • alla riparazione del soffitto di una stanza crollata a causa delle termiti.