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L'edificio del Maffeo Vegio, realizzato negli anni 30 dalla scuola dell'architetto G. Muzio
 
 
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Istituto Sperimentale Statale
MAFFEO VEGIO - Lodi


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Istituto Sperimentale Statale "Maffeo Vegio"
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CARTA DEI SERVIZI

principi fondamentali

 L’Istituto “Maffeo Vegio” aderisce ai principi indicati nella Carta dei servizi della scuola, emanata con DPCM n. 773 del 7.06.1995, che afferma: “La carta dei servizi ha come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli 3, 33, 34 della Costituzione italiana”.
uguaglianza
Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni pubbliche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.
imparzialità e regolarità
I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità.
La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.
accoglienza e integrazione
La scuola si impegna, con opportuni e adeguati atteggiamenti e azioni di tutti gli operatori e le operatrici del servizio, a favorire l’accoglienza di genitori e studenti, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative a studenti lavoratori, stranieri, degenti negli ospedali, in situazione di handicap, presenti nelle istituzioni carcerarie.
Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore e operatrice ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi degli e delle studenti.
diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
La libertà di scelta si esercita tra le istituzioni statali dello stesso tipo, nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse. In caso di eccedenza di domande va, comunque, considerato il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari…).
Il proseguimento degli studi superiori e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale e organico.
partecipazione, efficienza e trasparenza
Istituzioni, personale, genitori, studenti, sono protagonisti e responsabili dell’attuazione della Carta, attraverso una gestione partecipata della scuola, nell’ambito degli organi e delle procedure vigenti.
L’Istituto si impegna a favorire le attività extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile.
Gli uffici scolastici, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantiscono la massima semplificazione delle procedure e un’informazione completa e trasparente.
L’attività scolastica, e in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza, efficacia, flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi, dell’attività didattica e dell’offerta formativa integrata.
Per le stesse finalità, la scuola garantisce e organizza le modalità di aggiornamento del personale, in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell’ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall’amministrazione.
libertà di insegnamento e aggiornamento del personale
La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione degli e delle studenti, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studi di ciascun indirizzo.
L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l’amministrazione, che assicura interventi organici e regolari.

note informative sull’Istituto

il “Maffeo Vegio” dal passato al futuro
Con decreto reale del 15 settembre 1860 viene istituita in Lodi la Regia Scuola Normale Maschile, con finalità di “formare spirito e cuore” dei giovani che diventeranno gli istitutori del popolo. Inizialmente ubicato in una casa privata nei pressi dell’ospedale, l’Istituto si trasferisce poi in via Volturno.
A partire dal 1868, la Scuola Normale Femminile è indicata come Scuola Magistrale, atta a formare all’insegnamento nelle scuole elementari inferiori. Dal 1908 la scuola diviene statale e trova sede in via Legnano 6.
Nel 1923 nasce l’Istituto Magistrale Statale “Maffeo Vegio”, che si sposta in seguito nell’attuale complesso di via Carducci 3, edificato tra il 1935 e il 1938. L’Istituto viene intitolato all'umanista lodigiano Maffeo Vegio, nato nel 1407 e autore del De educatione liberorum et eorum claris moribus.
Nel 1987 il “Maffeo Vegio” istituisce due nuovi quinquenni sperimentali, a indirizzo linguistico e pedagogico, caratterizzati dai “progetti di classe” e, in particolare, da scambi culturali e accoglienza di studenti stranieri (il linguistico), da attività di tirocinio nelle scuole primarie e nei servizi sociali del territorio (il pedagogico). Nel 1995 è adottato per entrambi gli indirizzi lo schema orario proposto dalla C.M. 27/91.
Nel 1998/99 viene attivato il Liceo delle scienze sociali, nel 1999/2000 il Liceo delle scienze della formazione, che offrono all’utenza attività di laboratorio sul territorio e percorsi didattico-modulari in compresenza, valorizzando stabilmente gli ambiti di ricerca dell’Istituto: ambiente, intercultura, multimedialità, teatro.
Nel 1999/2000 giunge a esaurimento il corso magistrale ordinario.
Nel 2000/2001 il “Maffeo Vegio” conta 40 classi (cui si aggiunge 1 classe di corso integrativo), 980 studenti, 90 docenti.

area didattica

Il “Maffeo Vegio” nel contesto sociale, culturale, economico del territorio
L’Istituto “Maffeo Vegio” di Lodi si presenta come scuola aperta al cambiamento e al nuovo, “sperimentale” in tutti gli indirizzi di studio e unitaria; attraverso contenuti innovativi e didattica aggiornata, offre agli/alle studenti possibilità di successo e occasioni di autoaffermazione in tutti i percorsi disciplinari, rispondendo alle richieste formative del territorio e della società contemporanea, pur mantenendo la propria tradizione culturale consolidata in 140 anni di esistenza.
L’Istituto esercita una forte attrazione non solo sugli/sulle adolescenti, che trovano adeguate risposte ai loro bisogni, ma anche sui genitori, che desiderano per i/le propri/ie figli/ie una scuola ricca di opportunità culturali e una preparazione su ampia base sociologica, pedagogica, psicologica, linguistica, artistica.
Negli ultimi anni il “Maffeo Vegio” ha registrato un incremento significativo di studenti e di indirizzi di studio. Nel 1987/88 sono attivati gli indirizzi linguistico e pedagogico sperimentali: l’Istituto conta 387 iscritti e 23 classi (21 dell’indirizzo ordinario, 1 dell’indirizzo linguistico e 1 dell’indirizzo pedagogico), cui si aggiungono 2 classi del corso integrativo. Con l’istituzione del liceo delle scienze sociali nel 1998/99 e del liceo delle scienze della formazione nel 1999/2000, il “Maffeo Vegio” amplia ulteriormente la propria offerta formativa: nel 2000/2001, l’anno scolastico in corso, l’Istituto conta 980 iscritti e 40 classi (5 del liceo delle scienze sociali, 6 del liceo delle scienze della formazione, 18 dell’indirizzo linguistico sperimentale, 11 dell’indirizzo pedagogico sociale sperimentale), cui si aggiunge 1 classe del corso integrativo.
La risposta di qualità che l’Istituto ha costantemente fornito è senza dubbio frutto della progettualità sperimentale, unita alla continua ricerca in molti territori del sapere.
Per queste ragioni gli/le studenti apprezzano l’originalità di un’esperienza vissuta in un ambiente che intende promuovere benessere, conoscenze, competenze, capacità: laboratori, progetti speciali, attività di scuola aperta, già collaudati con successo e divenuti parte integrante dei curricoli, risultano strumenti efficaci per contrastare il disagio giovanile e contribuiscono a elaborare una visione critica della realtà. L’impegno, la voglia di crescere insieme, la possibilità di sperimentare linguaggi e strategie aiutano i/le giovani ad approfondire la conoscenza delle proprie capacità creative e imprenditoriali e stimolano la valorizzazione di sé e degli altri.
L’attività di ricerca e di sperimentazione del “Maffeo Vegio” pone l’Istituto al centro di una rete di scuole e ne fa un punto di riferimento per il confronto e la collaborazione con le istituzioni del territorio (Comuni, Provincia, Regione).
strategia culturale e pedagogica
La situazione di complessità nella quale agisce e opera il “Maffeo Vegio” evidenzia la necessità di soddisfare ad alcuni bisogni fondamentali, risultati dalle verifiche periodiche delle attività progettuali condotte all'interno dell'Istituto (collegio docenti, consigli di classe, gruppi di lavoro) e al suo esterno, in collegamento con scuole e istituzioni (corsi di aggiornamento, gruppi di lavoro provinciali, tavoli di coordinamento):
creazione di spazi e tempi adeguati per la riorganizzazione della struttura didattica (apprendimento modulare);
potenziamento dell'offerta formativa, mediante:
sostegno alla persona e alla partecipazione studentesca (integrazione scolastica, pari opportunità donna-uomo, dispersione scolastica),
maggiore interazione con la realtà sociale del territorio,
esperienze di laboratori comunicativi (teatro, musica, cinema),
sviluppo di nuove tecnologie didattiche (multimedialità e telematica),
incentivazione di processi formativi consapevoli e autonomi (rapporti scuola-lavoro, istruzione e formazione superiore integrata);
consolidamento e ampliamento della rete interscolastica e interistituzionale, mediante:
promozione di azioni positive per la valorizzazione della multiculturalità e del patrimonio artistico - ambientale,
promozione di politiche di pace attraverso progetti di integrazione e condivisione,
progetti di scambio e partenariato con istituzioni scolastiche dell'Unione Europea e dell’altra Europa.
In sintonia con il ruolo di Scuola polo assunto dall’Istituto nell’ambito del Piano provinciale dell’autonomia scolastica per gli ambiti tematici dell'Ambiente e dell'Intercultura, e in continuità con il ruolo di Scuola polo per la Didattica della storia e con il lavoro di innovazione multimediale, il “Maffeo Vegio” intende farsi carico di una progettualità ampia e coordinata, tesa a:
favorire un lavoro didattico che ponga in condizione di dialogo docenti e studenti di diverse realtà scolastiche;
incentivare un lavoro di studio e ricerca che porti a prodotti culturalmente qualificati e socialmente utili;
contribuire alla formazione di una cittadinanza responsabile, aperta alle diverse componenti che costituiscono la civiltà dell’Europa e del Mediterraneo, in una visione del continente allargata, rispettosa delle differenze e ugualmente unitaria.
Le azioni progettate per il 2000/2001 vogliono pertanto perseguire i seguenti obiettivi:
formativi per i/le docenti
potenziare le capacità di costruzione di percorsi interdisciplinari, connessi ad attività di indagine in ambito ambientale, interculturale, storico-sociale,
acquisire competenze per l'applicazione della multimedialità alla didattica,
sperimentare ipotesi di organizzazione modulare e laboratoriale dell'insegnamento,
formativi e orientativi per gli/le studenti
favorire nuovi modelli di apprendimento e di accesso alle fonti,
offrire molteplici e articolate occasioni di orientamento (pedagogico, linguistico, artistico, multimediale),
promuovere l'integrazione sociale degli/delle studenti stranieri/e e delle loro famiglie nel territorio,
concretizzare esperienze di tirocinio e di collaborazione, mirate alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e ambientale del territorio,
favorire la circolarità tra i linguaggi delle scienze umane e delle scienze fisico-naturali,
attivare scambi di esperienze con scuole di paesi stranieri,
utilizzare in modo attivo e creativo le nuove tecnologie di apprendimento, facendone strumenti efficaci di studio e di crescita culturale,
formare la capacità di ricerca, elaborazione e rappresentazione delle conoscenze in relazione ai nuovi saperi e ai saperi tradizionali.
progettazione educativa
Il fine generale di ogni ordine e grado di scuola è la formazione della persona e del/della cittadino/a. La scuola secondaria si pone questo obiettivo, considerando i bisogni educativi propri della fascia di età a cui si rivolge, cioè l’adolescenza, che è caratterizzata dalla ricerca - costruzione della propria identità personale, culturale e professionale, oltre che dalle problematiche dell’incontro dialettico con le istituzioni sociali e politiche e dal bisogno di apertura - accettazione nei confronti del mondo.
Il “Maffeo Vegio”, partendo dalle connotazioni culturali e formative che gli sono proprie, intende porre in primo piano lo sviluppo della persona intesa come unità inscindibile in cui interagiscono dimensioni diverse, tutte ugualmente importanti.
Su queste basi intende promuovere nei/nelle giovani:
la crescita armonica della corporeità;
la capacità di espressione e di comunicazione;
la corretta strutturazione delle relazioni interpersonali;
il pieno sviluppo dell’autoconsapevolezza e della coscienza critica;
la conoscenza e la comprensione dei fenomeni naturali e sociali;
la capacità di orientarsi nella ricerca di una identità personale, sociale e professionale;
la capacità di esercitare i diritti e i doveri della cittadinanza in una democrazia moderna;
la capacità di comprendere e di interagire con le trasformazioni della cultura, della politica, dell’economia.
Il “Maffeo Vegio” opera per il raggiungimento dei seguenti obiettivi educativi:
l’educazione di una coscienza democratica attraverso le esperienze della vita scolastica;
l’educazione alla solidarietà e all’apertura nei confronti di culture diverse, all’accettazione e al rispetto di ogni persona e di ogni idea nella consapevolezza che la verità si cerca in modo dialettico;
il potenziamento della capacità di progettazione e della curiosità culturale per acquisire uno stile di ricerca intellettuale e operativa;
l’apertura alla dimensione sociale della vita caratterizzata nel senso della partecipazione, della cooperazione e dell’imprenditorialità, in vista di un costruttivo apporto alla società civile;
la consapevolezza del complesso rapporto tra persona e ambiente naturale e la conoscenza della stretta correlazione tra ambiente artificiale (assetti urbani, mezzi di trasporto...) e forme di vita (emarginazione, disagio...);
la capacità di orientarsi nella società della comunicazione e dell’informazione;
la capacità di riconoscere nel patrimonio culturale del territorio la fonte della memoria individuale e collettiva che è ragione del presente e radice di ogni progettualità, per un approccio alla vita nell’interezza del suo tempo, che è fatto di passato, presente, futuro;
l’educazione alla lealtà e al rispetto degli impegni presi;
l’educazione alla salute e al conseguimento del benessere psico-fisico degli/delle studenti.

servizi amministrativi

 L’Istituto “Maffeo Vegio” assume quale fattore di qualità dei servizi amministrativi i seguenti indicatori:
celerità delle procedure
trasparenza amministrativa
informatizzazione dei servizi di segreteria
individuazione del/della responsabile per ogni procedimento amministrativo (si veda il verbale di contrattazione interna affisso all’albo dell’Istituto)
flessibilità degli orari degli uffici
 La segreteria assicura l’attuazione delle seguenti procedure:
ricevimento del pubblico tutti i giorni dalle ore 10.30 alle ore 12.00 e due pomeriggi la settimana, il martedì e il giovedì dalle 14.00 alle 15.00
rilascio di certificati entro il limite massimo di tre giorni lavorativi
in merito alle iscrizioni, distribuzione dei moduli alle classi prime a cura del personale interessato a partire dal mese di gennaio e pubblicazione delle modalità di formazione delle classi prime mediante verbale, a seguito della proposta del Collegio docenti e della delibera del Consiglio d’Istituto
soddisfacimento delle domande di ritiro dalla frequenza o di trasferimento ad altro Istituto
rilascio delle pagelle scolastiche
rilascio dei diplomi relativi agli esami di stato
distribuzione dei libretti delle assenze
in merito agli infortuni, raccolta delle denunce e invio della certificazione medica agli organi competenti
Nell’ingresso dell’Istituto sono presenti e riconoscibili operatrici e operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio. Gli operatori e le operatrici della scuola sono riconoscibili dal cartellino di identificazione indossato in modo ben visibile per tutto l’orario di servizio.

condizioni ambientali dell’Istituto

L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e di sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una permanenza a scuola confortevole per gli/le studenti e per il personale docente e non docente, amministrativo e ausiliario.
Purtroppo il “Maffeo Vegio” deve fare i conti con una gestione promiscua dell’edificio (scuola media statale “Ada Negri”), che provoca difficoltà logistiche nell’applicazione di un piano più razionale. Inoltre la qualità manutentiva, sia della struttura, sia degli arredi mobili e immobili e delle attrezzature di servizio, è piuttosto mediocre e talvolta scadente.
BARRIERE ARCHITETTONICHE
L’Istituto dispone di un ascensore nel corpo mediano di raccordo dello stabile, verso il cortile interno, con accesso dal piano cortile.
Nell’Istituto persistono le seguenti barriere:
non esistono servizi igienici a norma handicap
non esistono aperture dei locali e dei laboratori e delle aule speciali a norma handicap, di conseguenza, non si sono previste postazioni laboratoriali a riguardo

SPAZI ESTERNI
Lo spazio esterno inscritto nello stabile presenta un cortile sterrato, gestito a parcheggio per il personale della scuola, vincolato dal dicembre del 1999 a un “Piano di razionalizzazione” interno. Sullo stesso, insistono n. 6 vie di fuga previste nel “Piano di evacuazione” in uso
lo spazio esterno su via Carducci presenta una cancellata su tutta la facciata principale, che racchiude un’aiuola attualmente in fase di riqualificazione
lo spazio esterno su via delle Orfane presenta lo stesso tipo di cancellata lungo il lato dello stabile, con la medesima aiuola (anche per questo si è proposto il recupero, destinabile ad un uso più consono e funzionale per l’utenza)
  PIANO DI EVACUAZIONE
Il Piano d’Istituto è in uso dall’anno scolastico 1998/99.
Tale Piano prevede una o due simulazioni annue e adeguamenti periodici, oltre ad aggiornamenti annui obbligatori alle classi in entrata, al personale docente e non docente, amministrativo e ausiliario, da parte del Coordinamento interno alla Commissione Sicurezza.

Procedure dei reclami e valutazione del servizio

procedure dei reclami
I reclami possono essere espressi in forma scritta, presentati direttamente o a mezzo fax, e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami espressi in forma orale o telefonica devono essere successivamente sottoscritti.
Eventuali reclami anonimi non sono presi in considerazione.
Il dirigente scolastico, dove aver compiuto un’indagine in merito al reclami pervenuto, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e comunque entro il limite massimo di quindici giorni.
Se il reclamo non è di competenza del dirigente scolastico, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario.
valutazione del servizio
Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, al termine di ogni anno scolastico viene effettuata una rilevazione mediante questionari opportunamente tarati, rivolti a genitori, studenti, personale docente e non docente.
I questionari, relativi agli aspetti organizzativi, didattici e amministrativi del servizio, comportano una graduazione delle valutazioni e prevedono le possibilità di formulare proposte.