... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti
nella guerra di Bosnia La guerra in Jugoslavia è in atto ormai da quattro anni; la guerra in Bosnia da due. Sarajevo è assediata, Mostar distrutta. Il dialogo e la pace appaiono lontanissimi, come lontanissima appare la guerra vista dall’Italia.
LpM raccoglie e consegna direttamente oltre 4.400 confezioni di marmellata alla Scuola dell’infanzia “Jasmin” di Mostar est (ottobre 1995), assicurando la refezione alle bambine e ai bambini della città e opponendosi all’indifferenza alla guerra diffusa in Italia. È l’inizio di un rapporto di collaborazione “dal basso” tra istituzioni scolastiche e culturali di Lodi e di Mostar: la Scuola dell’infanzia di via Lago di Como e la Scuola dell’infanzia “Jasmin”, l’Istituto “Maffeo Vegio” e la Scuola Pedagogica. LpM promuove anche la raccolta di libri di narrativa italiana del Novecento per le ragazze e i ragazzi del Centro Giovani di Mostar che frequentano il corso di lingua italiana (dicembre 1995); i libri sono consegnati direttamente in occasione del secondo viaggio nella città (febbraio 1996).
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