... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti
con le scuole di Mostar Grazie a LpM le relazioni tra istituzioni scolastiche e associazioni culturali delle due città si consolidano: dopo gli incontri delle operatrici LpM con i dirigenti scolastici a Mostar (ottobre 1995 e febbraio 1996), giunge in visita a Lodi una prima delegazione di due docenti della Scuola Pedagogica (maggio 1996), seguita da una seconda, numerosa, costituita da docenti e studenti, da docenti della Scuola dell’infanzia “Jasmin” e dal direttore artistico del Teatro dei Burattini di Mostar (maggio 1997).
Lodi e Mostar sono città di fiume: le ragazze dell’Istituto “Maffeo Vegio” e della Scuola Pedagogica lavorano dunque sul tema comune delle Memorie d’acqua.
Alcune giovani lodigiane, accompagnate da docenti e familiari, sono successivamente ospiti delle nuove amiche nella città bosniaca (febbraio 1998), ancora in buona parte distrutta dalla guerra.
nella foto: disegno dal libro Fiabe d'Acqua/Bajke o vodi
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