... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti
emergenza Kosovo Nel marzo 1999, a seguito della guerra nella regione del Kosovo e nella federazione di Serbia e Montenegro, migliaia di bambini, donne, anziani lasciano le proprie case per rifugiarsi nei campi profughi allestiti in Albania.
In pochi mesi, grazie alla collaborazione di istituzioni, scuole, associazioni, realtà produttive e singoli cittadini, LpM organizza due convogli di viveri e generi di prima necessità: circa 60 quintali per un valore di oltre 26 milioni di lire. La prima consegna è effettuata a Golem (aprile 1999), la seconda a Burrel (giugno 1999): entrambi i campi sono gestiti autonomamente dal ICS, al di fuori della Missione Arcobaleno.
LpM impiega le donazioni ricevute durante l’emergenza Kosovo per la riabilitazione del Centro collettivo del villaggio di Bresane (municipalità di Dragash, regione di Prizren, Kosovo meridionale, che le operatrici LpM visitano nell’ottobre 1999) e per l’apertura di microcrediti nella regione.
nella foto: bambini al campo di Golem, 1999
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