... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti
per le bambine e i bambini di Vukanovici In Bosnia Erzegovina la guerra è finita, ma le condizioni materiali delle persone non sono migliorate: l’economia stenta a ripartire, la disoccupazione è altissima, la povertà è molto diffusa, soprattutto nelle aree rurali.
Nel dicembre 2003 LpM lancia una campagna di solidarietà per la Scuola dell’infanzia di Vukanovici, un villaggio della municipalità di Kakanj, in Bosnia centrale. La scuola ha grande importanza nella piccola comunità: è frequentata da venti bambine e bambini di diverse nazionalità e rappresenta un esempio positivo di riconciliazione e di convivenza.
LpM ha già inviato libri e materiali didattici a Vukanovici (giugno 2001); su richiesta dell’insegnante Dana Mijatović, promuove ora una raccolta di scarpe nuove per i piccoli dai tre ai sette anni che frequentano la Scuola dell’infanzia.
Questa azione di solidarietà partecipata e “dal basso” ha grande successo, grazie alla collaborazione di associazioni, scuole, imprenditori, singoli cittadini: in primavera, a seguito di un viaggio di contatto di operatrici LpM (marzo 2004), sono consegnate a Vukanovici 155 paia di scarpe e tante lettere e disegni di alunne e alunni della Scuola elementare “Cabrini” di Lodi.
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