Lodi per Mostar onlus

... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti

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Itinerari di convivenza
Istituto tecnico "Alessandro Volta" di Lodi

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RACCONTI

La vita
La vita Ho sempre desiderato venire in Italia. Guardare il mondo m’interessava, ho sempre pensato che l’Italia fosse migliore, però non potevo immaginare la realtà che avrei trovato. I miei genitori vivevano qui da sette anni e forse per questo desideravo tanto arrivare qui.
Quando abbiamo consegnato i documenti passavano i giorni, poi i mesi e aspettare era sempre più difficile, ogni giorno chiamavo ma il visto non arrivava. Finalmente il venerdì santo, il 6 aprile 2007, il visto fu concesso; questa notizia mi scioccò, i miei occhi si riempirono di lacrime e per la felicità non riuscivo a dire una parola. Superata in poco tempo l’emozione, ho iniziato a chiamare amici e parenti, tutti quelli che ho lasciato in Ucraina. Ero certo felice ma poi ho capito che con la mia partenza avrei lasciato il luogo dove avevo vissuto per sedici anni, gli amici più cari e i familiari che tanto amavo. Finalmente avrei però rivisto i miei genitori che non vedevo da sette anni, non sapevo come fosse l’Italia ma vedere i miei genitori era la cosa più importante.
Giovedì 19 aprile ero molto felice, era una giornata fredda e pioveva. Alle otto del mattino ........

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