
ACQUA
Se l’acqua incontra la terra,
ci accoglie un ticchettio di fondo,
la pioggia.
Nella loro breve vita,
le gocce d’acqua trascorrono metri,
per poi sfracellarsi con un atterraggio
poco lieve.
La caduta le riempie di emozione,
arrivano a destinazione scoppiando
in lacrime.
Le loro voci implorano pietà,
voci trascurate, sovrapposte l’una con l’altra:
chiedono aiuto a gente sorda.
Soltanto il sole le potrà aiutare:
le porterà via,
anime indomabili nel vento.
Irene
Quando guardo attraverso l’acqua
vedo tutto strano.
Vedo la mia più grande paura
mi viene una strana emozione
come se stessi per soffocare.
Il mondo attraverso l’acqua
è il nulla
che si vorrebbe toccare
ma non ci si riesce.
Se potessi camminare sull’acqua
mi sentirei una dea
correrei senza sosta
per i più lontani Paesi
sfiderei le onde
e potrei finalmente scoprire
isole mai viste.
Il viaggio dell’acqua
dal ghiacciaio che si scioglie
scende giù dalle montagne
nella sorgente limpida e fresca
e alla fine, stanca e disfatta,
arriva nei nostri rubinetti
e trova le nostre bottiglie.
Dounia
Possibili inizi
Siamo nati nell’acqua… ma viviamo sulla terra.
Ho bisogno di te come dell’acqua… perché sei vitale.
Immersa nell’acqua… la mia vita diventa un abisso.
Se l’acqua incontra il fuoco… lo spegne.
Quando guardo attraverso l’acqua… vedo il mio riflesso.
Ho paura dell’acqua… quando non riesco più a respirare.
Se potessi camminare sull’acqua… arriverei lontano.
Sfidarsi nell’acqua… non sarebbe mai una soluzione.
L’acqua protettiva ci dà vita… ma nello stesso tempo provoca la morte.
Sotto l’acqua… la terra non esisterebbe.
La musica dell’acqua… vince il fuoco.
Veronica
TERRA
Come a Dio è riuscita la Terra
L’inizio fu catastrofico perché tutto era buio.
Poi fu la luce e Dio ebbe un’idea straordinaria:
«Quasi quasi potrei fare una dolce torta!»
Ricetta “divina”
1 manciata di polvere di stelle
3 dosi abbondanti di acqua
Mezza coda di cometa
1 grande soffio di azoto più ossigeno
Elio quanto basta
Portare a temperatura altissima l’impasto per breve tempo, fino al Big Bang, e poi lasciare raffreddare a bassissima temperatura per molti millenni.
Quando la crosta fu appena tiepida, Dio ci mise al centro due figurini, un uomo e una donna, come si fa per le torte nuziali.
«Ecco fatto: la chiamerò Terra come torta! Bella, liscia, rotonda, lievitata al punto giusto!»
Ma nel breve volgere di qualche altro millennio Dio, guardando la sua meraviglia, ebbe un sussulto, come se fosse stato terrorizzato da un tuono assordante: la meravigliosa Terra incominciava a sgonfiarsi, a deformarsi e a imbruttirsi, diventando rugosa, sformata e fuligginosa nel suo aspetto cinereo.
Non era più una croccante, dolce torta, ma ormai si presentava come un duro impasto immangiabile!
gruppo "Parole in gioco"
Quando avevo quattro anni
ed era appena finito di piovere,
mi precipitavo in giardino:
mi divertivo a giocare
con la terra ancora bagnata.
Se chiudo gli occhi riesco ancora a ricordare
con sorprendente chiarezza ogni particolare:
il profumo della terra, della mia terra;
gli aromi che provenivano dalla vecchia casa;
ricordo il profumo di gelsomini nell’aria
e riesco ancora oggi a sentire il calore del sole.
Mi fermo a pensare, ritornano i ricordi,
tornano al cuore e rimarranno congelati lì,
finché il cuore riprenderà a battere.
Chahira
La mia terra è l’Italia. L’Italia è un luogo bellissimo, che dà possibilità di vita a tante generazioni.
Com’è la gente che vive in questa terra? Non so come descriverla: ci sono italiani belli, brutti, alti, bassi, magri, grassi, maleducati educati, gentili, biondi, mori, castani, con gli occhi azzurri, marroni, o verdi, con i denti perfetti, o storti, con apparecchio, intelligenti o ignoranti…
Silvia

LINGUA
Anche il silenzio è una lingua.
Insegna il rumore della delusione,
ma anche la musica della spensieratezza.
Se ci fosse qualcuno capace di ascoltare il silenzio,
tutto sarebbe una melodia.
Ascolteremmo la natura come fosse un pianoforte,
ne comprenderemmo le richieste d’aiuto…
La lingua del perdono è il silenzio,
incompresa da troppi.
Ma in fondo basta vagare tra le note
di un pentagramma per capirla.
Irene
Lingua che informa,
non giudica o umilia alcuno,
supera potenti e ricchi,
acquista colore e ha energia,
libera infine di muoversi
alta in banali atmosfere.
Veronica
La confusione delle lingue ha reso la vita più difficile
ma il mondo più grande.
La mia lingua è una musica dolce, traduce il pensiero,
ma qualche volta hai delle cose da dire
e non ti viene alla mente.
Se gli altri capissero la mia lingua
parleremmo insieme.
Fanta
MANO
Mano allo specchio
La mano mia sorella temo,
così maligna
eppure così tanto simile al mio essere.
Su questo riflettore d’ombre,
le opposte trovano rifugio,
un confine tra il concreto e il virtuale:
visibile, ma inesistente e falso.
Oh sorella, così contraria,
composta d’ombra cupa,
il dì e la notte: un fiore,
sbocciando, si stacca dalla propria metà,
lasciando solo un riflettore, cui tutto apparrà diverso.
Irene
E questo sono le mani:
in grado di lavorare,
capaci di donare,
di toccare, di abbracciare,
e, soprattutto, di amare.
Veronica
Se…
Se avessi in mano una nuvola,
proverei ad assaggiarla
oppure la cavalcherei
per fare il giro del mondo
e compiere nuove scoperte.
Dounia

SGUARDO
Dolci sguardi
Rinascita di un sorriso:
Giorni sereni, emozioni intuite.
Omaggiata meraviglia
Posa su spalle,
Ti addenta il cuore:
È l’amore
Che vorrebbe
Unificare panchine
Per far stringere una mano.
Respiro a pieni polmoni
l’aria che mi circonda.
Veronica
Giochi di sguardi
A occhi aperti
il mondo è la realtà
la vita che viviamo
e che cambia
da diversi punti di vista.
A occhi chiusi
il mondo sarebbe tutta un’altra cosa
sicuramente più bello,
perché rappresenterebbe il sogno
di ogni persona.
Quando finalmente deciderai di guardarmi
sarà sempre troppo tardi
perché da una vita
ti aspetto con ansia.
Vorrei distruggere con uno sguardo
tutta la malinconia e la mala vita
che la gente meno fortunata sopporta.
Dounia
Il mondo e le cinque parole
Appoggerei una
mano sull’Asia,
per aiutarla a dimenticare le disgrazie.
Una semplice visita all’America
anche solo per accarezzare con lo
sguardo le sue cascate.
Vorrei conoscere le
lingue di ogni paese d’Europa.
E soprattutto raccoglierei un po’ d’
acqua
intorno all’Oceania
per rinfrescare la secca
terra d’Africa.
Irene