Lodi per Mostar onlus

... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti

sede legale:Istituto "Maffeo Vegio" - Lodi; sede operativa: via Spezzaferri 6/A - 26900 Lodi
tel. - fax
: 0371.31457 e-mail: garbino.nove@alice.it
|
Andrea Ferrari Bordogna, Rifugiati sotto le stelle, olio su tela, 2002 _ Lodi, Sportello Rifugiati Giornata Mondiale del Rifugiato 2009
per la convivenza scolastica
<Vai alla sezione Babele> «Babele»
Vai alla sezione "QUaderni interculturali" quaderni interculturali
Vai alla sezione "Guide e Strumenti guide e strumenti
Vai alla sezione "Fiabe" fiabe
Vai alla sezioen "Dieci anni con Lodi per Mostar" 10 anni con LpM

LpM - chi siamo

Il Ponte di Mostar

Lodi per Mostar è una piccola organizzazione umanitaria, aderente al Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS), costituita da insegnanti del territorio lodigiano.
LpM nasce nel 1995 nell'ambito dell'Istituto "Maffeo Vegio" di Lodi; opera inizialmente con la società civile di Mostar, città della Bosnia Erzegovina martoriata dalla guerra, per il dialogo e la riconciliazione.
Nel 1998 diventa ONLUS, Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale; estende le azioni di solidarietà ai popoli del Mediterraneo in situazione di guerra, di emergenza, di violazione dei diritti umani, con attenzione costante per le persone più vulnerabili (anziani, donne, bambini); promuove nel Lodigiano iniziative editoriali e incontri di approfondimento.
Nel 2000 LpM riceve l'attestazione di benemerenza civica dal Comune di Lodi. Dal 2001 apre la propria attività al settore asilo e immigrazione: è ente gestore del progetto Per il diritto di asilo in Lodi e dedica impegno crescente alle problematiche scolastiche e sociali dei minori stranieri. Continua ad agire a livello internazionale, in situazioni di emergenza umanitaria e di ricostruzione sociale; diventa partner dell'Osservatorio sui Balcani. LpM opera ora in Italia, nell'accoglienza e tutela di profughi, richiedenti asilo, rifugiati e in progetti scolastici di incontro e di intercultura; è tuttora presente nei paesi dell'Europa orientale e balcanica (Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Moldavia, Serbia) con progetti di cooperazione e promozione della società civile.