Lodi per Mostar onlus

... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti

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incontri di persone, lingue e culture

«Babele» addio

Babele addio «Babele», e con «Babele»il progetto Incontri di persone, lingue e culture, prende congedo dalla città e dal territorio.
Dopo cinque anni il progetto è giunto alla sua conclusione: ha avuto inizio nel 2001 in una istituzione scolastica e ne ha ormai raggiunte nove (le scuole superiori della provincia quasi al completo); ha cambiato nome, rinnovandosi, per tre volte, coerentemente con la maggiore attenzione rivolta all'uno o all'altro aspetto dell'esperienza interculturale: Le storie degli altri, Incontri di lingue e culture e, ora, Incontri di persone, lingue e culture, perché sono le persone a rendere vive le lingue e le culture, nell'interazione e nella trasformazione dell'incontro.
In cinque anni, dal progetto sono nate feste conviviali e azioni sceniche, percorsi di ricerca e di scambio, quaderni e mostre di approfondimento e documentazione, e, infine, due numeri di questo giornale, «Babele», pensato e realizzato come luogo d'incontro tra giovani italiani e stranieri, tra lingua del paese di arrivo e lingue del paese di provenienza, tra sguardi e punti di vista plurali.
L'esperienza degli Incontri di persone, lingue e culture, dunque, si chiude: per ragioni di necessità, poiché viene meno la linea di finanziamento prevista dalla Legge 40/98, e per ragioni di opportunità, poiché l'evoluzione del fenomeno migratorio, in particolare giovanile, porta a nuove priorità (per esempio alla progettazione di azioni contro la discriminazione). Dame el mazal e etchame a la mar: come scrive Predrag Matvejevic, è, in ladino, il proverbio che i sefarditi portarono nei Balcani dalle sponde occidentali del Mediterraneo: Dammi la fortuna e gettami in mare. Abbiamo dato, crediamo, el mazal, un po' di buona sorte, alle parole di «Babele» e, speriamo, alle giovani persone che le rendono vive. Ora, con commozione, con tristezza e con gioia, le lasciamo andare.
«Babele», anno II, n. 1 - 31 maggio 2006