Lodi per Mostar onlus

... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti

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UNA VITA DI SCORTA
Per il diritto di Asilo in Lodi

quaderno interculturale n. 4

PRESENTAZIONE

«Senza un terreno solido sotto i piedi, me ne stavo nel centro della città e mi rendevo conto di che cosa significa essere profuga: vedere il contenuto della propria vita colar fuori lentamente, come da un recipiente rotto. […] In quel momento, al pensiero di diventare un’esule, ho capito che mi ci sarebbe voluta un’altra vita intera per trovare un posto mio in un mondo straniero e che, comunque, non avevo una vita di scorta» (SLAVENKA DRAKULIC, Come si diventa profughi, 1993).
Il progetto Per il diritto di asilo in Lodi (progetto territoriale del "Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati") si propone di offrire la possibilità di "una vita di scorta" alle donne, agli uomini, ai minori profughi e rifugiati che fuggono da nuove guerre, violenza generalizzata, persecuzioni individuali e che cercano pace, serenità, protezione.
Si propone anche, più ambiziosamente, di costruire un nuovo patto sociale, una nuova convivenza civile nel territorio, grazie alla quale profughi e rifugiati possano essere "persone": parola, questa, che troppo spesso si stenta ad attribuire, o non si attribuisce affatto, agli stranieri.

Una vita di scorta (417 KB)

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