Lodi per Mostar onlus

... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti

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Miriam Makeba
Miriam Makeba
1932 – 2008

«Il suo canto ha dato voce al dolore dell’esilio che lei ha provato per trentun anni. Allo stesso tempo la sua musica ispirava un profondo senso di speranza in tutti noi». Così Nelson Mandela, storico presidente sudafricano, ricorda Miriam Makeba all’indomani della sua morte, avvenuta dopo aver cantato al concerto di Castel Volturno contro la camorra e il razzismo, il 9 novembre 2008.
Miriam nasce nel 1932 a Johannesburg, in Sudafrica, da una famiglia della comunità xhosa, al tempo in cui l’apartheid è una realtà senza scelte. Muove i suoi primi passi nella musica con il gruppo “The Skylarks”; diventa poi una star di fama internazionale con i “Manhattan Brothers”. Con la sua voce calda e melodiosa, “Mama Africa” esprime i dolori e le gioie della popolazione nera oppressa, rivendicandone i diritti. In seguito alla partecipazione a iniziative e manifestazioni contro le persecuzioni razziali e per la conquista della piena democrazia nel suo paese, nel 1960 è costretta all’esilio, negli Stati Uniti e successivamente in Guinea. Torna in Sudafrica soltanto nel 1990, su richiesta di Nelson Mandela.

a cura della classe 4a A, Gloria Bellini

Miriam Makeba

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