... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti

Giuseppe Garibaldi nasce a Nizza il 4 luglio 1807. La figura di Garibaldi è assolutamente centrale nel Risorgimento italiano: la sua popolarità e le sue vittorie militari danno infatti un contributo determinante alla riunificazione dell’Italia.
Nel 1833 Garibaldi aderisce alla Giovane Italia di Giuseppe Mazzini; l’anno successivo partecipa a un tentativo di insurrezione in Piemonte; scoperto, è condannato a “pena di morte ignominiosa”. Si rifugia prima a Nizza e poi a Marsiglia. Nel 1835 si imbarca su un brigantino diretto in Sud America; combatte per la libertà dei popoli in Brasile e in Uruguay. Rientrato in Italia nel 1848, è tra i promotori della repubblica romana; dopo la caduta della repubblica è nuovamente costretto all’esilio: in Marocco, a New York (dove lavora come operaio), in Perù. Rientra finalmente in Italia nel 1854, per partecipare alle guerre di indipendenza accanto ai Savoia: ed è ancora una volta in prima linea a combattere per gli ideali in cui crede.
Il popolare “eroe dei due mondi” trascorre gli ultimi anni della sua vita a Caprera, dove si spegne il 2 giugno 1882.