Lodi per Mostar onlus

... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti

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Dante Alighieri
Dante Alighieri
1265 - 1321

Dante Alighieri è forse il più grande poeta italiano di tutti i tempi.
Nasce a Firenze nel 1265, da una famiglia di piccola nobiltà, che gli assicura un modesto benessere. Nel 1289 combatte a Caprona e a Campaldino, due delle tante battaglie tra Firenze, città guelfa, e altri comuni toscani, di parte ghibellina.
Tra le sue opere, la Vita Nuova (1293-1294), in cui il poeta racconta il suo incontro con donna amata, Beatrice, e la morte di lei, Il Convivio (1304-1307) e la Commedia, scritta a partire dal 1304-1307 e fino alla sua morte, che narra il viaggio del poeta, dall’Inferno fino a Paradiso, compiuto per salvare non solo se stesso, ma anche l’intera umanità.
Dante partecipa attivamente alla vita politica di Firenze fino a divenire priore. Nel 1302 la sua fazione è sconfitta e Dante stesso è costretto all’esilio: si sposta tra il Trevigiano, la Lunigiana, il Casentino, risiede poi a Verona e a Ravenna, come «legno senza vela e senza nocchiero, portato a diversi porti e foci e liti dal vento secco che vapora la dolorosa povertade» (dal Convivio). Nel 1315 rifiuta di tornare a Firenze. Muore a Ravenna nel 1321.

a cura della classe 4a A, Cristian Romero


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