Lodi per Mostar onlus

... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti

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Giordano Bruno
Giordano Bruno
1548 - 1600

«Forse con maggior timore pronunciate contro di me la sentenza, di quanto ne provi io nel riceverla»: con queste parole Giordano Bruno si rivolge ai giudici che lo condannano al rogo. Giordano Bruno nasce a Nola, presso Napoli, nel 1548. Adolescente, veste l’abito domenicano, ma si allontana dalla vita religiosa per dedicarsi all’astrologia e alla magia. Alla ricerca di una sistemazione universitaria, inizia un vagabondaggio che lo porta in molte città europee.
A Parigi aderisce alla teoria eliocentrica copernicana, che supera in arditezza elaborando il disegno di un universo infinito. Si sposta a Londra e tra il 1584 e il 1585 dà alle stampe sei dialoghi filosofici in lingua italiana. Viaggia ancora attraverso Francia, Germania, Boemia, Svizzera. Nel 1590 ritorna in Italia, a Venezia, su invito del patrizio Giovanni Mocenigo, che dopo due anni lo denuncia all’Inquisizione per sospetta eresia.
È consegnato al Santo Uffizio di Roma e sottoposto a un processo che dura sette anni, durante i quali rifiuta di ritrattare o pentirsi. Come eretico è condannato a morte al rogo. La condanna è eseguita nella piazza di Campo dei Fiori il 17 febbraio del 1600.

a cura della classe 4a A, Fabiola Soffiantini


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