... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti

«Non so con quali armi sarà combattuta la terza guerra mondiale, ma so che la quarta sarà combattuta con pietre e bastoni»: è una celebre affermazione di Albert Einstein, considerato il più grande fisico del Novecento.
Nato il 14 marzo 1879 a Ulm, in Germania, da genitori ebrei non praticanti, nel 1894 si trasferisce a Zurigo, in Svizzera, dove frequenta il Politecnico e decide di diventare insegnante di fisica. Nel 1905 pubblica tre importanti studi teorici ed espone la teoria della relatività ristretta; rientrato in Germania, nel 1916, a Berlino, elabora la teoria della relatività generale; nel 1921 ottiene il premio Nobel per la fisica.
Convinto pacifista, critica il coinvolgimento della Germania nella prima guerra mondiale; per questo è duramente attaccato e, con l’ascesa al potere del nazismo, costretto a fuggire negli Stati Uniti. Sostiene la possibilità di realizzare la bomba atomica, ma dopo la fine della seconda guerra mondiale si impegna attivamente per il disarmo internazionale e per la pace.
Muore a Princeton il 18 aprile 1955.