Lodi per Mostar onlus

... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti

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Albert Einstein
Albert Einstein
1879 - 1955

«Non so con quali armi sarà combattuta la terza guerra mondiale, ma so che la quarta sarà combattuta con pietre e bastoni»: è una celebre affermazione di Albert Einstein, considerato il più grande fisico del Novecento.
Nato il 14 marzo 1879 a Ulm, in Germania, da genitori ebrei non praticanti, nel 1894 si trasferisce a Zurigo, in Svizzera, dove frequenta il Politecnico e decide di diventare insegnante di fisica. Nel 1905 pubblica tre importanti studi teorici ed espone la teoria della relatività ristretta; rientrato in Germania, nel 1916, a Berlino, elabora la teoria della relatività generale; nel 1921 ottiene il premio Nobel per la fisica.
Convinto pacifista, critica il coinvolgimento della Germania nella prima guerra mondiale; per questo è duramente attaccato e, con l’ascesa al potere del nazismo, costretto a fuggire negli Stati Uniti. Sostiene la possibilità di realizzare la bomba atomica, ma dopo la fine della seconda guerra mondiale si impegna attivamente per il disarmo internazionale e per la pace. Muore a Princeton il 18 aprile 1955.

a cura della classe 4a A, Sara Zani


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