Lodi per Mostar onlus

... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti

sede legale:Istituto "Maffeo Vegio" - Lodi; sede operativa: via Spezzaferri 6/A - 26900 Lodi
tel. - fax
: 0371.31457 e-mail: garbino.nove@alice.it
Dalai Lama
Dalai Lama
1935

Tenzin Gyatso (Oceano di Saggezza) è il XIV Dalai Lama, guida spirituale del buddhismo tibetano, ritenuto dai fedeli reincarnazione del Buddha.
Nasce nel 1935 a Lhasa, un piccolo villaggio del Tibet; è presidente del governo tibetano in esilio, l’unico governo legittimo del Tibet, in seguito all’invasione e all’occupazione del paese da parte della Cina, che a partire dal 1950 priva la nazione tibetana di autonomia politica e di libertà religiosa. Nel 1959, per l’inasprirsi dell’occupazione cinese, Tenzin Gyatso è costretto a fuggire e ottiene asilo politico in India, a Dharamsala, dove tuttora risiede.
«Prima di addormentarmi, penso sempre per qualche minuto. Penso alla gente in Tibet, a quello che sta soffrendo, al suo dolore. E mentalmente recito una preghiera di ringraziamento per essere libero. Un rifugiato, ma libero. Che può parlare per il suo popolo e cercare di alleviarne le sofferenze».
Nel 1989 riceve il Premio Nobel per la Pace, come riconoscimento alla sua azione non violenta contro la dominazione cinese del Tibet. a cura della classe 4a A, Gloria Zucchelli

a cura della classe 4a A, Gloria Zucchelli


Dalai Lama

« Precedente | Index | Successiva »