... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti

«Dio e popolo» questo il motto della Giovane Italia, l’associazione politica fondata da Mazzini. Giuseppe Mazzini nasce a Genova nel 1805. È un uomo politico, patriota e rivoluzionario italiano; è precursore dell’Italia unita, secondo le idee democratiche e repubblicane: rappresenta infatti il principale punto di riferimento del pensiero repubblicano. Giovanissimo, aderisce alla società segreta italiana della Carboneria, il cui obiettivo principale è ottenere libertà politica e governi costituzionali; la sua attività rivoluzionaria lo costringe, però, a rifugiarsi in Svizzera e in Francia; a Marsiglia fonda nel 1831 la Giovane Italia; a Berna fonda nel 1834 la Giovane Europa; nel 1836 passa quindi in Inghilterra, e a Londra si dedica agli studi letterari e all’attività di conferenziere e giornalista. Rientrato in Italia, nel 1849 è alla guida della repubblica romana; il fallimento di questa esperienza lo riporta in esilio a Londra: trascorre gli anni tra il 1851 e il 1870 tra Inghilterra e Italia, a organizzare moti insurrezionali per l’indipendenza e l’unità, che gli costano anche una condanna a morte in contumacia. Nel 1872 torna in Italia, a Pisa, sotto falso nome, e qui muore nello stesso anno.