Lodi per Mostar onlus

... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti

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Tsering Youdoun
Tsering Youdoun
1981

«Credo che il futuro sia solo un grande punto interrogativo, su cui non vale la pena porsi domande». Così risponde Tsering Youdoun a chi le chiede dei suoi progetti per il futuro. Tsering nasce in India nel 1981, da famiglia di origine tibetana, fuggita dal proprio paese in seguito all’invasione da parte della Cina, nel 1950, e alla conseguente repressione del popolo tibetano. Mantiene le tradizioni culturali e religiose della propria terra, in particolare la devozione al Buddha, ma con crescente difficoltà, perché negli ultimi anni la polizia indiana inizia a perseguitare le persone tibetane; Tsering frequenta l’università e, segnalata come attivista per il Tibet, è arrestata una prima volta in quanto trovata in possesso di immaginette del Buddha. Dopo una manifestazione in difesa dei diritti umani, evita la cattura e fugge grazie all’aiuto della madre (i suoi due fratelli, invece, sono arrestati e risultano tuttora scomparsi); raggiunge l’Italia nel giugno 2007, dove chiede asilo e protezione. Tsering è una delle oltre 135.000 persone tibetane che sono state costrette a lasciare il proprio paese.

a cura della classe 4a A, Valentina Gazzola

Tsering Youdoun

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