... il gesto di distruggere un ponte resta per me un'offesa misteriosa, più profonda della semplice demolizione di un manufatto. Porta con sé un oltraggio, una mano che strappa via i punti di sutura di una ferita. Perciò ricostruire un ponte mi consola come un atto di medicazione, una cura prestata che rimette in piedi e in cammino una comunità.
ERRI DE LUCA, Ponti
Sono venti milioni nel mondo. Fuggono da nuove guerre, violenza generalizzata, persecuzioni individuali. Cercano pace, serenità, protezione. Sono donne e uomini profughi e rifugiati.
Troppo spesso i rifugiati sono considerati un problema, e non persone che necessitano di assistenza, protezione, garanzia di rispetto dei diritti umani. Vittime di razzismo e discriminazione nel paese di origine, i rifugiati incontrano pregiudizi e luoghi comuni anche nel paese di asilo.
Al termine di un percorso scolastico nel segno dell'intercultura, la classe 5 A del Liceo delle scienze sociali dell'Istituto "Maffeo Vegio" ha prodotto un quaderno di informazione e documentazione intitolato Rifugiati. In Italia, in Lodi. Il quaderno è stato promosso dal Comune di Lodi (assessorato alla Cultura e assessorato alle Politiche sociali) e realizzato in collaborazione con Lodi per Mostar ONLUS (l'organizzazione che gestisce il progetto lodigiano nell'ambito del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati); è disponibile in italiano, francese, inglese. La finalità del quaderno è quella di far crescere la conoscenza e la consapevolezza sull'argomento, dando su di esso informazioni chiare e puntuali, guardando la società e ripercorrendo la storia con l'attenzione rivolta ai rifugiati: speriamo così - scrivono le ragazze e i ragazzi autori del lavoro - di portare il nostro contributo alla convivenza civile, al dialogo, alla pace.
Rifugiati è in distribuzione gratuita presso il Comune di Lodi – settore Politiche sociali, via Volturno 4.
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